Pensioni militari: via libera al riscatto nel retributivo per aumentare l’assegno
CONDIVIDI
Una recente e fondamentale sentenza della Corte dei Conti a Sezioni Riunite ha aperto una nuova e significativa via per il personale del comparto Difesa e Sicurezza per ottimizzare il proprio trattamento pensionistico.
Con la sentenza n. 8/2025 [Sentenza n. 8/2025/QM/SEZ], recepita dall'INPS, è stato sancito il diritto per i militari di "scambiare" le maggiorazioni di servizio maturate nel sistema contributivo con il riscatto di periodi più risalenti, collocati nel più vantaggioso sistema retributivo. Questa opportunità strategica può tradursi in un considerevole aumento della rendita pensionistica.
Il Contesto: Il Limite dei Cinque Anni e l'Interpretazione Restrittiva
La normativa di riferimento, il Decreto Legislativo n. 165/1997, ha introdotto un limite massimo di cinque anni per le cosiddette "maggiorazioni" di servizio, ovvero gli aumenti figurativi concessi per i periodi di impiego operativo [SENTENZA del Consiglio di Stato num. 6010 del 2020)].
Il decreto prevede due modi per accumulare tali maggiorazioni:
- Automaticamente, per i servizi svolti con percezione delle relative indennità (art. 5, comma 1).
- A domanda, tramite riscatto oneroso di "periodi di servizio comunque prestato" (art. 5, comma 3).
Fino a poco tempo fa, l'INPS adottava un'interpretazione restrittiva di questa disciplina. Secondo la Circolare n. 119 del 2018, se un militare aveva già raggiunto il tetto massimo di cinque anni di maggiorazioni automatiche, la sua domanda di riscatto per altri periodi veniva sistematicamente respinta.
Questo approccio legava il diritto al momento della domanda, precludendo di fatto ogni possibilità di pianificazione previdenziale strategica.
La Svolta della Corte dei Conti: Il Diritto di Opzione
La sentenza n. 8/2025 delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti ha ribaltato questa impostazione, introducendo principi di diritto chiari e favorevoli al personale in divisa [Sentenza n. 8/2025/QM/SEZ]. La Corte ha stabilito che:
- Il diritto sorge con il servizio: Il diritto a ottenere la maggiorazione e a esercitare la facoltà di riscatto sorge nel momento in cui il servizio viene prestato, non quando si presenta la domanda [Sentenza n. 8/2025/QM/SEZ].
- Il riscatto è sempre possibile: La facoltà di riscattare periodi di servizio è consentita anche a chi ha già superato il limite di cinque anni di maggiorazioni, a condizione che il totale valorizzato non superi tale tetto [Sentenza n. 8/2025/QM/SEZ].
- Nasce un diritto di opzione strategica: Il militare può scegliere di sostituire le maggiorazioni maturate gratuitamente in periodi più recenti (e spesso meno vantaggiosi perché ricadenti nel sistema contributivo) con il riscatto oneroso di periodi di servizio più vecchi, che possono essere collocati nel sistema retributivo [Sentenza n. 8/2025/QM/SEZ].
Questo principio è stato riassunto dalla Corte come segue:
"[...] l’esercizio della facoltà di riscatto del servizio comunque prestato deve essere ammesso anche a favore del militare che, grazie al computo di successivi periodi di servizio, abbia già superato, alla data di presentazione della domanda di riscatto, il limite quinquennale di valorizzazione, potendo questi optare per il computo a titolo oneroso dei periodi di servizio comunque prestato, maturati anche anteriormente alla data di entrata in vigore del d.lgs. n. 165/1997, in luogo di quelli cronologicamente successivi caratterizzati dalla percezione delle relative indennità, fermo restando il limite massimo dei cinque anni di computabilità." [Sentenza n. 8/2025/QM/SEZ].
I Vantaggi Concreti: Aumentare la Quota Retributiva della Pensione
Questa nuova interpretazione è particolarmente vantaggiosa per tutto il personale con un sistema pensionistico "misto", ovvero coloro che hanno anzianità contributiva sia prima che dopo il 31 dicembre 1995 [Corte Cost., sentenza n. 33 del 1marzo 2023].
Il beneficio principale consiste nella possibilità di "spostare" l'anzianità contributiva utile nel periodo di calcolo retributivo. Riscattando periodi come il servizio di leva o la formazione presso le scuole allievi, antecedenti al 1996, il militare può ottenere due risultati fondamentali:
- Incrementare la Quota A della pensione: Aumentando l'anzianità maturata al 31/12/1995, si incrementa la quota di pensione calcolata con il sistema retributivo, che è basato sugli ultimi stipendi ed è generalmente più generoso del sistema contributivo.
- Accedere al Sistema Interamente Retributivo: Se, grazie al riscatto, l'anzianità complessiva al 31 dicembre 1995 raggiunge i 18 anni, il militare acquisisce il diritto a vedersi liquidare l'intera pensione con il sistema retributivo, come previsto dalla Legge n. 335/1995. Questo può portare a un aumento sostanziale e permanente dell'assegno pensionistico.
Un esempio pratico è offerto dalla sentenza n. 3/A/2023 della Corte dei Conti siciliana, dove un carabiniere, riscattando il periodo di formazione del 1981, ha superato la soglia dei 18 anni al 1995, ottenendo il ricalcolo dell'intera pensione con il sistema retributivo.
L'Importanza di un'Analisi Previdenziale Personalizzata
La sentenza della Corte dei Conti rappresenta una pietra miliare per la previdenza del personale militare, trasformando un limite rigido in un'opportunità di pianificazione flessibile. La possibilità di scegliere quali periodi valorizzare ai fini pensionistici richiede un'analisi attenta e strategica della propria carriera contributiva.
Valutare la convenienza del riscatto, calcolare l'impatto sulla quota retributiva e verificare il potenziale raggiungimento dei 18 anni al 1995 sono passaggi complessi che richiedono competenza e precisione. Proprio in virtù della complessità della materia e delle significative opportunità che ne derivano, diventa fondamentale verificare la propria posizione pensionistica. Effettuare un'analisi approfondita permette di identificare la migliore soluzione per massimizzare la propria rendita, assicurandosi che ogni anno di servizio sia valorizzato nel modo più proficuo. Approfittate dei nostri servizi per una consulenza personalizzata e per navigare con sicurezza le nuove frontiere della previdenza militare.